Nextcloud 29 (Nextcloud Hub 8): le novità
È disponibile Nextcloud 29, la versione sulla quale si basa il nuovo Nextcloud Hub 8.
Questa volta Nextcloud ha scelto un obiettivo piuttosto semplice da spiegare: farci perdere meno tempo.
Le applicazioni della piattaforma continuano infatti ad integrarsi tra loro, Nextcloud Assistant arriva alla versione 2.0, Talk introduce le conversazioni federate, Files migliora con nuove modalità di condivisione, Tables permette di creare piccole applicazioni senza scrivere codice e Mail diventa sensibilmente più veloce.
Ma forse la novità che rappresenta meglio Hub 8 è quella dei widget interattivi: invece di continuare a saltare da un’applicazione all’altra, un documento, un calendario o una board Deck possono essere utilizzati direttamente all’interno dell’applicazione nella quale stiamo già lavorando.
Nextcloud Assistant 2.0
L’intelligenza artificiale continua ad essere uno dei temi principali dello sviluppo di Nextcloud. Con Hub 8 arriva Nextcloud Assistant 2.0, che introduce diverse funzioni basate sul contesto.
La più interessante è probabilmente Context Chat.
L’Assistant può utilizzare come fonte i documenti presenti in Nextcloud e rispondere a domande sulla base del loro contenuto. È possibile anche limitare volontariamente il contesto ad una determinata cartella o ad uno specifico file.
Nextcloud Assistant 2.0 introduce Context Chat e nuovi strumenti basati sul contesto. L’obiettivo è molto diverso dalla semplice generazione di testo.
Possiamo, ad esempio, chiedere:
“Quali sono le condizioni di recesso indicate in questo contratto?”
oppure:
“Riassumi i documenti relativi al progetto Alfa.”
L’Assistant utilizza i documenti autorizzati come sorgente per costruire la risposta. Nextcloud ha inoltre predisposto un’API che consentirà progressivamente a Context Chat di utilizzare informazioni provenienti anche da Mail, Calendar, Talk, Deck e altre applicazioni.
L’Assistant entra sempre più nelle applicazioni
Nextcloud Assistant 2.0 viene ulteriormente integrato negli strumenti quotidiani. In Mail può suggerire una risposta basandosi sulla conversazione.
Può inoltre utilizzare il contenuto di una mail per creare automaticamente un appuntamento nel calendario, proponendo titolo, descrizione e perfino una possibile agenda.
In Talk può produrre riepiloghi delle conversazioni e identificare argomenti e attività emerse nella chat.
Arrivano inoltre:
- cronologia dei prompt;
- generazione delle immagini;
- speech-to-text;
- possibilità di interrompere attività AI non più necessarie;
- accesso all’Assistant anche dai client mobili.
Context Write: scrivere utilizzando i propri documenti come riferimento
La seconda novità si chiama Context Write. In questo caso l’Assistant può utilizzare un documento esistente come riferimento per generare un nuovo testo mantenendone, per quanto possibile, struttura, stile e terminologia.
Potremmo quindi fornire:
- un precedente rapporto;
- una lettera;
- un curriculum;
- un verbale;
- una relazione aziendale;
e chiedere all’Assistant di creare un nuovo documento seguendo quell’impostazione.
È un utilizzo dell’intelligenza artificiale particolarmente interessante in ambito aziendale, dove spesso il problema non è semplicemente “scrivere qualcosa”, ma produrre documenti coerenti con quelli già utilizzati dall’organizzazione.
Intelligenza artificiale: locale oppure come servizio
Rimane naturalmente il problema delle risorse necessarie. Eseguire localmente modelli linguistici complessi richiede hardware adeguato, spesso con GPU.
Nextcloud continua a supportare questa possibilità, introducendo anche il supporto GPU e la possibilità di eseguire applicazioni AI su server separati rispetto all’istanza principale.
Contemporaneamente sta lavorando con provider europei come IONOS, OVHcloud e plusserver per rendere disponibili servizi AI utilizzabili da Nextcloud senza essere necessariamente costretti a ricorrere a provider statunitensi. Al momento della presentazione di Hub 8 queste offerte sono ancora in fase di integrazione o lancio.
È importante distinguere le due cose.
- Nextcloud Assistant è l’interfaccia.
- Il motore utilizzato dietro l’Assistant può invece essere scelto dall’amministratore e può funzionare localmente oppure presso un fornitore esterno.
Dove vengono elaborati i dati dipende quindi dall’architettura che si decide di utilizzare.
Arrivano i widget interattivi
Una delle novità che ci piace di più di Hub 8 riguarda però l’integrazione tra le applicazioni. Nextcloud introduce i widget interattivi.
Fino ad oggi un link inserito in una chat o in un documento poteva diventare una piccola anteprima.
Ora l’oggetto collegato può diventare direttamente utilizzabile.
Per esempio è possibile:
- aprire e modificare un documento all’interno di Talk;
- inserire un calendario in un documento Text;
- incorporare una board Deck dentro Collectives;
- navigare tra le schede di Deck senza uscire dalla pagina nella quale si sta lavorando.
I widget possono essere inseriti in Talk, Collectives, Text e nelle descrizioni delle schede Deck.
Questa è una differenza importante: il collegamento non dice più soltanto: “clicca qui per andare nell’altra applicazione”, ma porta invece una parte dell’altra applicazione nel punto in cui stiamo già lavorando.
Nextcloud Teams
Con Hub 8 evolve anche il concetto di Circles.
Nascono i Nextcloud Teams, pensati per riunire persone e risorse attorno ad un gruppo di lavoro. Ogni Team dispone di una propria panoramica dalla quale è possibile raggiungere rapidamente:
- conversazioni Talk;
- board Deck;
- Collectives;
- altre risorse condivise.
È disponibile anche un widget dedicato nella Dashboard.
Nextcloud Teams riunisce persone e risorse relative allo stesso gruppo di lavoro.
La direzione è abbastanza evidente. Il punto di partenza non è più l’applicazione — Files, Deck o Talk — ma il gruppo che deve lavorare insieme.
Le applicazioni diventano gli strumenti utilizzati da quel gruppo.
Tables permette di creare piccole applicazioni
Continua anche la rapida evoluzione di Nextcloud Tables. La novità più importante di Hub 8 è la possibilità di utilizzare tabelle e viste per costruire delle vere e proprie applicazioni no-code.
Possiamo creare, ad esempio, un’applicazione dedicata alla:
- gestione delle richieste interne;
- gestione di volontari o collaboratori;
- registrazione di asset;
- raccolta di informazioni su clienti;
- gestione di progetti;
- organizzazione di eventi.
Le tabelle e le viste necessarie vengono aggregate e l’applicazione risultante può essere aggiunta direttamente alla barra delle applicazioni di Nextcloud.
Non significa naturalmente sostituire qualsiasi software gestionale, ma per molti piccoli processi aziendali che oggi vengono gestiti utilizzando un foglio Excel, qualche email e molta buona volontà, Tables sta diventando uno strumento decisamente interessante.
Migliorano anche:
- importazione dei dati;
- identificazione automatica di date, percentuali e valute;
- preferiti;
- archiviazione delle tabelle;
- trasferimento della proprietà.
Forms può scrivere direttamente in un foglio di calcolo
Interessante anche l’integrazione tra Nextcloud Forms e Office. Le risposte raccolte attraverso un modulo possono ora essere collegate ad un foglio di calcolo nei formati ODS, XLSX o CSV.
Il foglio può poi essere arricchito con colonne aggiuntive per inserire:
- stato;
- commenti;
- informazioni interne;
- ulteriori elaborazioni.
In pratica Forms diventa l’interfaccia attraverso la quale raccogliere i dati, mentre il foglio collegato può essere utilizzato per gestirli successivamente.
Ancora una volta il vantaggio deriva soprattutto dall’integrazione.Non dobbiamo esportare continuamente i risultati da un sistema e importarli in un altro.
Files: finalmente uno spazio solo per i propri documenti
Anche Nextcloud Files riceve numerosi miglioramenti. Una novità molto semplice, ma utile, è la nuova sezione Personal files.
Quando l’utente partecipa a numerosi gruppi e progetti, la quantità di documenti condivisi può rendere difficile distinguere rapidamente ciò che appartiene personalmente all’utente da ciò che gli è stato condiviso.
Personal files crea uno spazio dedicato nel quale ritrovare rapidamente i propri documenti. Nextcloud
Nextcloud introduce inoltre raccomandazioni sui file modificati recentemente, rendendo più semplice riprendere il lavoro lasciato in sospeso.
Link utilizzabili una sola volta
Molto interessante anche la nuova possibilità di creare link di download monouso. Il collegamento può essere utilizzato una sola volta. Dopo il primo download non è più valido.
È una soluzione particolarmente utile quando dobbiamo consegnare un documento ad una persona specifica e vogliamo ridurre il rischio che lo stesso collegamento venga inoltrato ad altri.
Arriva inoltre la possibilità di generare direttamente un QR code relativo ad una condivisione.
Nextcloud Files permette di generare direttamente un QR code per un collegamento condiviso.
Il QR può essere inserito, ad esempio, su:
- documenti;
- presentazioni;
- materiale stampato;
- pagine web.
Photos: scegliamo finalmente dove stanno le fotografie
Nextcloud Photos introduce una funzione molto attesa.
È ora possibile indicare una specifica cartella Media nella quale conservare le fotografie da mostrare nell’applicazione Photos.
Questo evita che qualsiasi immagine presente in Nextcloud — comprese icone, screenshot e immagini ricevute attraverso altri strumenti — finisca automaticamente nella raccolta fotografica.
Migliora anche la generazione delle anteprime attraverso l’utilizzo di blur hash, rendendo più fluida la navigazione all’interno di raccolte numerose. Arriva inoltre un nuovo widget Dashboard che mostra le fotografie scattate nello stesso giorno negli anni precedenti.
Il nuovo widget di Nextcloud Photos mostra le fotografie relative allo stesso giorno negli anni precedenti.
Talk: finalmente possiamo modificare un messaggio
Una novità semplicissima ma probabilmente destinata ad essere utilizzata moltissimo riguarda Nextcloud Talk: i messaggi inviati possono finalmente essere modificati e la modifica rimane disponibile per sei ore dall’invio.
Non sarà quindi più necessario cancellare un messaggio soltanto perché abbiamo scritto male una parola o dobbiamo correggere un’informazione.
Talk introduce inoltre il supporto ad una versione più completa di Markdown, attraverso la quale diventa possibile inserire:
- tabelle;
- checkbox;
- testo barrato;
- formattazioni più ricche.
Talk diventa federato
Probabilmente molto più importante è però l’introduzione delle chat federate. Utenti appartenenti a differenti server Nextcloud possono creare conversazioni di gruppo tra le rispettive istanze.
All’interno delle conversazioni federate continuano ad essere disponibili diverse normali funzioni di Talk, comprese menzioni, sondaggi e notifiche.
Nextcloud utilizza per questa funzione Open Cloud Mesh, uno standard aperto sviluppato originariamente nell’ambito CERN e già utilizzato per la condivisione federata dei file.
È un concetto particolarmente interessante.
La collaborazione tra organizzazioni non richiede necessariamente che tutti gli utenti siano trasferiti sulla stessa piattaforma centralizzata. Due organizzazioni possono mantenere le proprie istanze indipendenti e continuare comunque a comunicare.
Migliorano anche le videoconferenze
Nextcloud Talk migliora inoltre l’interfaccia delle chiamate: durante la condivisione dello schermo è possibile spostare il video del relatore nella posizione più comoda.
Il partecipante che sta parlando viene evidenziato più chiaramente e durante le chiamate è possibile:
- accedere più facilmente alla chat;
- creare sondaggi;
- navigare nei messaggi;
- gestire meglio i contenuti condivisi.
Sono miglioramenti meno appariscenti rispetto alla federazione, ma importanti per chi utilizza Talk quotidianamente per riunioni aziendali.
Mail è molto più veloce
Uno degli interventi più concreti di Hub 8 riguarda Nextcloud Mail.
Per gli account IMAP che non supportano l’estensione CONDSTORE, Nextcloud dichiara una sincronizzazione in background fino a due volte più veloce.
Migliora anche l’interfaccia, con una gestione più flessibile della finestra di composizione e della visualizzazione dei messaggi.
L’integrazione con Assistant permette inoltre di ottenere suggerimenti automatici per le risposte.
E, come abbiamo visto prima, da una conversazione email è possibile creare direttamente un appuntamento del Calendar, lasciando all’Assistant il compito di preparare titolo, descrizione e possibile agenda.
Nextcloud Hub 8 migliora l’integrazione tra Mail e Calendar.
Calendar suggerisce quando siamo tutti liberi
Anche Calendar riceve alcune modifiche interessanti: la finestra dell’appuntamento viene ridisegnata distinguendo meglio la modalità di visualizzazione da quella di modifica.
Ma la novità più utile riguarda la pianificazione delle riunioni. Se l’orario scelto non è compatibile con la disponibilità di tutti i partecipanti, Calendar può suggerire automaticamente il successivo orario nel quale risultano tutti disponibili. Nextcloud
Sembra un dettaglio, ma chiunque abbia organizzato una riunione con cinque o sei persone sa quanto tempo possa far perdere trovare manualmente uno spazio libero comune.
Office continua a migliorare
Numerose anche le novità di Nextcloud Office.
Nei fogli di calcolo arrivano:
- protezione delle singole celle;
- nuovi filtri;
- AutoFilter;
- suggerimenti per le funzioni.
Nei documenti migliorano invece:
- gestione delle sezioni;
- intestazioni e piè di pagina;
- navigazione;
- visualizzazione delle revisioni;
- gestione delle tabelle.
Anche la collaborazione migliora, rendendo più semplice seguire il cursore di un altro utente e tornare successivamente alla propria posizione nel documento.
Nextcloud diventa più comodo anche sui computer
Hub 8 introduce importanti aggiornamenti anche per i client.
Su macOS arriva un nuovo client con supporto al Virtual File System.Questo permette di visualizzare tutti i file presenti sul server senza doverli scaricare preventivamente sul Mac. Il documento viene scaricato solo quando l’utente deve effettivamente utilizzarlo.
È una funzione particolarmente utile per chi lavora con archivi molto grandi oppure dispone di computer con spazio locale limitato.
Su Windows, invece, gli aggiornamenti del client possono essere installati nella maggior parte dei casi senza richiedere l’intervento manuale dell’utente.
Il client Android introduce il supporto MDM, particolarmente interessante nelle installazioni aziendali, mentre l’applicazione iOS riceve un importante aggiornamento dell’interfaccia.
Accessibilità certificata
Con Hub 8 Nextcloud Enterprise ottiene inoltre la certificazione tedesca BITV 2.0, basata sui requisiti WCAG relativi all’accessibilità.
Il lavoro interessa aspetti come:
- screen reader;
- navigazione tramite tastiera;
- tecnologie assistive;
- modalità di input alternative.
È un tema particolarmente importante nel settore pubblico, uno degli ambienti nei quali Nextcloud viene utilizzato in maniera crescente.
Nextcloud punta anche alle installazioni molto grandi
Molto lavoro è stato svolto anche sulla scalabilità. Nextcloud sta preparando il supporto al database sharding, cioè la possibilità di distribuire il database su più sistemi.
Viene inoltre modificata progressivamente l’architettura di replica del database per permettere, in futuro, un numero maggiore di nodi di lettura.
Secondo Nextcloud, questi interventi hanno l’obiettivo di permettere alla stessa infrastruttura cluster di gestire fino a dieci volte più utenti rispetto all’architettura precedente.
Naturalmente non stiamo parlando di una funzione destinata alla normale installazione con dieci o venti persone, ma è significativa perché mostra quanto Nextcloud stia puntando anche a grandi organizzazioni, enti pubblici e installazioni con numeri molto elevati di utenti.
Cosa ci piace
In Hub 8 l’intelligenza artificiale continua inevitabilmente ad attirare l’attenzione e Context Chat è probabilmente una delle applicazioni più interessanti viste finora.
Un assistente che può rispondere utilizzando i documenti dell’organizzazione è molto più utile di un semplice strumento capace di generare genericamente del testo, e rimane fondamentale la possibilità di scegliere come e dove eseguire i modelli AI.
Ma la cosa che ci piace maggiormente di Nextcloud 29 è un’altra: sono i widget interattivi.
Potrebbero sembrare una funzione secondaria, ma rappresentano molto bene ciò che Nextcloud Hub sta diventando.
Se durante una conversazione Talk qualcuno condivide un documento, non vogliamo necessariamente abbandonare la conversazione, aprire Files, trovare il documento e poi tornare alla riunione.
Vogliamo vedere quel documento lì.
Se dentro una pagina Collectives stiamo descrivendo un progetto, vogliamo poter vedere la relativa board Deck dentro quella pagina.
Se stiamo preparando la pianificazione di un’attività, vogliamo vedere il calendario dentro il documento.
È una differenza importante.
Il vantaggio di avere file, posta, calendario, attività, documenti, videoconferenze e chat nello stesso ambiente non consiste soltanto nell’avere tutte queste applicazioni sotto lo stesso logo, ma nel fatto che possono lavorare insieme.
A questo aggiungiamo Nextcloud Teams, Tables che diventa una piattaforma no-code, Forms collegato ai fogli di calcolo, Mail più veloce, Talk federato e link di download monouso.
Con Hub 8 diventa sempre più difficile descrivere Nextcloud come un semplice “cloud per i file”, è ormai, a tutti gli effetti, un ambiente di lavoro digitale completo.
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