Nextcloud 24 (Nextcloud Hub II): le novità
È disponibile Nextcloud 24, nuova versione di Nextcloud Hub II.
Non si tratta di una release che rivoluziona l’impostazione introdotta con Nextcloud 23, ma di un aggiornamento che interviene in maniera piuttosto diffusa su tutta la piattaforma: Files, Talk, Groupware, Office e client.
Tra le novità ce n’è però una che merita particolare attenzione: la possibilità di esportare i dati di un utente e trasferirli da un’istanza Nextcloud a un’altra. È un’aggiunta apparentemente tecnica, ma che tocca direttamente uno dei principi sui quali Nextcloud insiste da sempre: il controllo dei propri dati.
Migrare da un Nextcloud a un altro
Con Nextcloud 24 arriva User Migration, una funzione che permette di esportare i dati dell’utente all’interno di un archivio e importarli successivamente su un’altra installazione Nextcloud.
L’esportazione non riguarda soltanto i file.
Possono essere trasferiti anche informazioni e impostazioni del profilo e dati provenienti dalle applicazioni Files e Groupware, come calendari, impostazioni della posta elettronica, commenti e preferiti.
È inoltre disponibile un’API che consente agli sviluppatori delle singole applicazioni di aggiungere il supporto ai propri dati. Nextcloud
In pratica diventa possibile iniziare a lavorare su un’istanza Nextcloud e, successivamente, decidere di spostare il proprio ambiente su un altro server.
Per esempio si può passare da una piccola installazione a una soluzione gestita oppure, al contrario, riportare i propri dati su un’infrastruttura direttamente controllata.
La funzione User Migration viene inizialmente distribuita attraverso l’App Store, così da poter essere aggiornata rapidamente prima di una futura integrazione nel core di Nextcloud.
Nextcloud Files: più prestazioni e maggiore scalabilità
Una parte consistente del lavoro fatto su Nextcloud 24 riguarda il motore che sta dietro all’interfaccia.
Nextcloud dichiara di aver ridotto sensibilmente il numero di operazioni effettuate sul database in numerose situazioni comuni. In alcuni casi, come la visualizzazione delle cartelle, le ottimizzazioni possono ridurre le query al database fino al 75%.
Sono stati inoltre migliorati la gestione delle quote, degli avatar, delle attività, delle condivisioni federate, delle anteprime e delle operazioni WebDAV.
Per le installazioni di grandi dimensioni è anche possibile delegare la generazione delle anteprime a un servizio separato. Nextcloud
Sono miglioramenti che l’utente probabilmente non noterà direttamente, ma che diventano importanti quando Nextcloud viene utilizzato da molti utenti contemporaneamente.
Tra le novità visibili troviamo inoltre:
- autorizzazioni più dettagliate nelle cartelle condivise;
- una nuova API per consentire a sistemi di ricerca esterni di indicizzare i contenuti presenti in Nextcloud;
- miglioramenti nella condivisione di file tramite email;
- una gestione più efficiente delle attività eseguite in background.
Il blocco automatico dei documenti
Interessante anche l’evoluzione del sistema di file locking.
Quando un documento viene aperto in modifica attraverso Nextcloud Text o Collabora Online, il file può essere automaticamente bloccato per evitare modifiche concorrenti.
Il blocco viene riconosciuto anche dai client desktop e mobile, che mostrano lo stato del documento e permettono inoltre di bloccare o sbloccare manualmente un file. Nextcloud
È una funzione particolarmente importante quando più persone lavorano sugli stessi documenti.
Più Nextcloud viene utilizzato come ambiente collaborativo e non semplicemente come spazio nel quale archiviare file, più questo genere di meccanismi diventa indispensabile.
Nextcloud Mail e Calendar
Anche le applicazioni Groupware continuano ad evolversi.
Nel calendario è ora possibile accettare o rifiutare un invito direttamente dalla visualizzazione dell’evento, senza dover passare attraverso altre schermate.
Nextcloud Mail introduce invece due funzioni molto utili nell’utilizzo quotidiano:
- l’annullamento dell’invio di un messaggio;
- la programmazione dell’invio di un’email.
Sono piccoli miglioramenti, ma contribuiscono a rendere l’applicazione Mail sempre più utilizzabile come normale client di posta all’interno dell’ambiente Nextcloud.
Nextcloud Talk diventa più completo
Nextcloud 24 introduce diverse novità anche per Talk. Arrivano innanzitutto le reazioni ai messaggi tramite emoji.
Viene inoltre introdotta una scheda dedicata ai contenuti multimediali condivisi durante una conversazione: invece di scorrere decine o centinaia di messaggi alla ricerca di una fotografia inviata in precedenza, è possibile visualizzare direttamente tutti i contenuti multimediali della chat.
Migliora anche l’integrazione tra Talk e il client desktop.
È possibile rispondere direttamente a un messaggio dalla notifica e viene migliorata la gestione delle chiamate in arrivo.
Sui dispositivi mobili diventa inoltre possibile scegliere l’uscita audio, mentre durante la condivisione dello schermo viene introdotta, nei browser supportati, la possibilità di condividere anche l’audio del sistema.
Nextcloud dichiara infine di aver lavorato anche sulla riduzione del carico generato sul server dalle chiamate con numerosi partecipanti.
Nextcloud Office
Anche Nextcloud Office, basato su Collabora Online, riceve un aggiornamento importante.
L’interfaccia introduce un nuovo sistema di menu a schede, più vicino a quello al quale sono abituati gli utenti delle suite da ufficio tradizionali.
L’obiettivo è evidente: ridurre la distanza tra l’utilizzo di un’applicazione desktop e quello di una suite collaborativa eseguita direttamente nel browser. Nextcloud
Importante anche l’aggiornamento di Nextcloud Text, l’editor collaborativo integrato nella piattaforma.
Arrivano:
- tabelle;
- riquadri informativi;
- caricamento diretto delle immagini;
- completamento automatico delle emoji.
Le stesse funzionalità vengono sfruttate anche da Collectives, l’applicazione dedicata alla costruzione di basi di conoscenza condivise.
Cosa ci piace
La funzione che ci sembra più interessante di Nextcloud 24 non è necessariamente quella più appariscente.
È User Migration.
Poter scegliere dove conservare i propri dati è certamente importante. Ma poter cambiare scelta in un secondo momento lo è probabilmente ancora di più.
Un’azienda può partire con una determinata infrastruttura e successivamente decidere di spostarsi su un altro server o presso un altro fornitore.
Il software rimane Nextcloud. I dati rimangono i propri.
È una differenza non trascurabile rispetto a molte piattaforme cloud nelle quali cambiare fornitore significa spesso dover cambiare anche strumenti, procedure e modalità di lavoro.
Ci piace inoltre il lavoro fatto sul blocco automatico dei file, perché conferma la progressiva trasformazione di Nextcloud da sistema di sincronizzazione e condivisione dei documenti a vero ambiente collaborativo.
Lo stesso si può dire di Talk, Mail e Office.
Le singole novità possono sembrare piccole — una reazione a un messaggio, un’email programmata, la possibilità di rispondere da una notifica — ma, sommate tra loro, rendono sempre meno necessario uscire dall’ambiente Nextcloud per svolgere le normali attività quotidiane.
Nextcloud Hub continua quindi a seguire una direzione che troviamo particolarmente interessante: riunire in un’unica piattaforma strumenti che normalmente richiederebbero servizi e fornitori differenti.
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