Nextcloud 25 (Nextcloud Hub 3): le novità

Ott 5, 2022 | Gocce di Cloud

Nextcloud ha presentato Nextcloud Hub 3, la terza evoluzione della propria piattaforma di collaborazione e la versione che accompagnerà Nextcloud 25.

Questa volta il cambiamento è decisamente più visibile rispetto agli aggiornamenti precedenti. Nextcloud interviene sull’interfaccia, sulle prestazioni e su praticamente tutte le principali applicazioni della piattaforma, introducendo novità importanti per Photos, Talk, Mail, Calendar e Contacts.

C’è anche un tema nuovo che attraversa buona parte della release: quello del benessere digitale, cioè il tentativo di ridurre notifiche, interruzioni e rumore nell’ambiente di lavoro. Al momento Nextcloud Hub 3 è disponibile come release candidate; la versione definitiva è prevista nel corso delle prossime settimane.

Una nuova interfaccia per Nextcloud

La prima cosa che si nota entrando in Nextcloud Hub 3 è il nuovo design.

L’interfaccia è stata ripensata mantenendo al centro semplicità e accessibilità, ma introducendo una maggiore possibilità di personalizzazione.

Lo sfondo scelto dall’utente, ad esempio, non rimane più confinato alla Dashboard ma diventa parte dell’esperienza visiva dell’intero ambiente Nextcloud.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità: modalità chiara e scura, navigazione senza mouse, supporto agli screen reader, scorciatoie da tastiera e perfino un carattere pensato per facilitare la lettura alle persone con dislessia.

Nextcloud Photos 2.0

Probabilmente una delle applicazioni che riceve l’aggiornamento più importante è Nextcloud Photos.

Photos 2.0 introduce una nuova visualizzazione a riquadri che rende la navigazione nelle raccolte fotografiche molto più simile a quella dei servizi specializzati nella gestione delle immagini.

È finalmente possibile creare album, condividerli con altre persone e utilizzare collegamenti pubblici. Arriva anche un sistema di caricamento delle fotografie direttamente dall’applicazione Photos e un editor integrato che consente di effettuare le normali operazioni di modifica senza uscire da Nextcloud. 

Intelligenza artificiale, ma sul proprio server

Nextcloud Photos introduce il riconoscimento automatico di oggetti e volti.

Il sistema può riconoscere elementi presenti nelle fotografie — automobili, alberi, cibo e altri oggetti — e raggruppare le immagini delle persone riconosciute.

La differenza rispetto a molti servizi fotografici cloud è soprattutto architetturale: il riconoscimento viene effettuato attraverso una rete neurale eseguita sul server Nextcloud, senza che le immagini debbano essere inviate a un servizio esterno per essere analizzate.

È un esempio interessante di come alcune funzioni normalmente associate ai grandi servizi cloud possano essere realizzate anche mantenendo i dati all’interno della propria infrastruttura.

Nextcloud Talk: meno rumore, più collaborazione

Anche Nextcloud Talk riceve numerosi aggiornamenti.

Uno degli aspetti sui quali Nextcloud ha lavorato maggiormente è la gestione delle notifiche. È possibile inviare messaggi o iniziare chiamate senza generare necessariamente una notifica per tutti i partecipanti e configurare gli orari di lavoro in modo che la modalità non disturbare possa attivarsi automaticamente al di fuori dell’orario previsto.

Anche i collegamenti incollati nelle conversazioni diventano più intelligenti: un link può trasformarsi in un vero e proprio widget, mostrando direttamente informazioni provenienti da una pagina web, da un video o da una scheda di Deck.

Nextcloud Talk mostra informazioni e risorse direttamente all’interno della conversazione. Un’altra novità particolarmente utile è l’introduzione dei sondaggi direttamente nelle chat.

In una conversazione di gruppo è possibile creare rapidamente una domanda e raccogliere le preferenze dei partecipanti, ad esempio per scegliere l’orario di una riunione.

I nuovi sondaggi integrati nelle conversazioni di Nextcloud Talk.

Talk introduce inoltre la scadenza automatica dei messaggi, autorizzazioni più dettagliate per le chat, miglioramenti nell’accesso telefonico tramite SIP e la possibilità di disabilitare le chiamate per determinati utenti o gruppi.
Viene migliorato anche il supporto al clustering, elemento particolarmente importante nelle installazioni aziendali con un numero elevato di utenti.

Mail 2.0

Importante anche l’evoluzione di Nextcloud Mail, che arriva alla versione 2.0.

L’applicazione introduce un’interfaccia aggiornata e un miglioramento generale delle prestazioni.

Le azioni più frequenti diventano più facilmente accessibili, il contenuto dei messaggi può essere visualizzato in un pannello laterale e viene semplificata la configurazione iniziale degli account.
Molto interessante l’integrazione con Calendar: quando arriva tramite email l’invito a un appuntamento è possibile accettarlo o rifiutarlo direttamente da Mail.

Gli allegati possono inoltre essere visualizzati attraverso il viewer integrato senza doverli prima scaricare o abbandonare l’applicazione. Migliorano anche le risposte automatiche fuori ufficio e la gestione delle firme.

Un invito del calendario gestito direttamente all’interno di Nextcloud Mail 2.0. Calendar introduce a sua volta la duplicazione degli eventi e migliora la pagina utilizzata per la prenotazione degli appuntamenti.

Contacts diventa anche un organigramma

Una piccola novità che può invece risultare molto interessante in ambito aziendale arriva da Nextcloud Contacts.

L’applicazione può generare automaticamente un organigramma aziendale utilizzando la proprietà “manager” presente nella rubrica. La visualizzazione mostra utenti, avatar, ruolo e rapporti gerarchici e permette di navigare all’interno della struttura organizzativa. 

L’organigramma generato da Nextcloud Contacts.

Non è una funzione indispensabile per tutti, ma mostra bene come Nextcloud stia progressivamente trasformando applicazioni nate per gestire semplici informazioni personali in strumenti utilizzabili anche all’interno di organizzazioni strutturate.

Prestazioni: fino al 30% più veloce nel caricamento

Sotto l’interfaccia Nextcloud ha effettuato più di trenta interventi sul core con l’obiettivo di migliorare le prestazioni.

Secondo i dati pubblicati dal progetto, alcune operazioni riducono il proprio carico anche del 90%, mentre le operazioni PROPFIND — molto comuni nell’utilizzo WebDAV — risultano circa il 20% più veloci.

Il caricamento delle applicazioni viene dichiarato fino al 30% più rapido. 

Migliorano inoltre le tecnologie di cifratura.

La crittografia lato server riduce il traffico necessario e aggiunge il supporto allo storage primario S3 e alle Group Folders, mentre viene notevolmente ridotto l’impatto prestazionale della cifratura end-to-end.
Gli amministratori possono inoltre decidere quali utenti e quali client siano autorizzati a utilizzare la cifratura end-to-end.

Le “risorse correlate”

Una delle novità forse meno appariscenti, ma più interessanti dal punto di vista dell’integrazione della piattaforma, è Related Resources.

Quando si lavora su un documento, una conversazione, un’attività o un evento, Nextcloud può mostrare altre risorse correlate a ciò che si sta facendo.

Un documento può quindi essere collegato alla chat del progetto, a un’attività presente in Deck o ad altre informazioni utilizzate dallo stesso gruppo di lavoro. 

Le Related Resources permettono di passare rapidamente da un documento alle altre informazioni collegate al lavoro in corso.

È un concetto semplice, ma rappresenta molto bene il vantaggio di avere file, comunicazioni, calendari e strumenti di collaborazione all’interno della stessa piattaforma.

Migliorano anche i client

Nextcloud Hub 3 porta numerose novità anche sui dispositivi mobili.

I widget della Dashboard possono essere portati direttamente nella schermata principale di Android e iOS, permettendo ad esempio di visualizzare file recentemente modificati, messaggi, email o note.

Su Android arriva inoltre una nuova visualizzazione delle immagini.

Su iOS vengono introdotti ricerca unificata, supporto al file locking, un nuovo visualizzatore PDF e una nuova interfaccia per Files e condivisioni.
Anche il client Windows migliora il supporto ai file virtuali mostrando le relative anteprime.

Nextcloud non vuole essere un’isola

Un altro elemento interessante di Hub 3 è il lavoro sulle integrazioni.

Nextcloud amplia la collaborazione con diversi software esterni, tra cui Zimbra, Cisco Webex, NUITEQ Stage e OpenProject.

Sono inoltre aggiornati gli strumenti per importare dati da Google Drive e Microsoft OneDrive. Nel primo caso è possibile trasferire in Nextcloud calendari, contatti, fotografie e file; nel secondo importare automaticamente i file presenti su OneDrive. Nextcloud

È un aspetto importante: scegliere una piattaforma aperta non significa necessariamente costruire un ambiente chiuso rispetto agli strumenti già utilizzati dall’azienda.

Cosa ci piace

Con Nextcloud 25 si comincia a percepire qualcosa di diverso rispetto alle versioni precedenti.

Nextcloud non sta semplicemente aggiungendo applicazioni.

Sta cercando di fare in modo che le applicazioni sappiano sempre di più l’una dell’altra.

Un messaggio può contenere una scheda di Deck. Una mail può gestire un appuntamento del calendario. Un documento può mostrare le conversazioni e le attività che gli sono correlate. Contacts può descrivere l’organizzazione aziendale.

È probabilmente questa la direzione più interessante di Hub 3.

Un ambiente di collaborazione diventa veramente utile quando non è necessario continuare a passare da un servizio all’altro per ricostruire il contesto nel quale si sta lavorando.

Ci piace molto anche quanto fatto con Photos 2.0.Il riconoscimento automatico di persone e oggetti dimostra che funzioni normalmente associate alle grandi piattaforme cloud possono essere implementate anche con una logica differente: l’elaborazione viene effettuata sul server che ospita i dati anziché trasferire le immagini verso un servizio esterno.

Infine, prestazioni e miglioramenti al core sono forse meno facili da raccontare di un nuovo design, ma sono fondamentali.

Se Nextcloud vuole diventare l’ambiente nel quale un’azienda lavora ogni giorno, non può limitarsi ad aggiungere funzionalità: deve anche diventare più veloce, più scalabile e più integrato.
Ed è probabilmente questo il cambiamento più importante introdotto da Nextcloud Hub 3.

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