.Coronavirus è qui, e molti di noi si stanno tuttora adeguando ad una modifica dei propri stili di vita, delle proprie abitudini, delle modalità di uso del tempo. Le persone assorbono ansia dovuta ad un nemico invisibile ed insidioso, ma per fortuna riguadagnano un po’ del loro tempo libero. Il problema emergente riguarda semmai la continuità operativa delle aziende, dovuto alle materie prime e semilavorati che scaseggiano, all’economia in forte arretramento e alla necessità di far rimanere a casa molti o tutti i propri lavoratori.

Il lavoro ai tempi di COVID-19 o Coronavirus

Il fatto di aver trasformato l’italia in una immensa zona rossa, ha posto le aziende davanti alla necessità di un cambio repentino del proprio mindset, specie per quei processi che non producono beni fisici, ma asset immateriali.

I processi quali il commerciale, la produzione di conoscenza, l’amministrazione, la ricerca e sviluppo, il marketing sono indubbiamente il cervello e il carburante dell’impresa. Si da’ il caso che siano anche quei processi strategici che con le restrizioni poste in atto dal governo italiano rischiano di venire compromessi nel momento in cui questi girano attorno alla “locazione fisica” dell’azienda se questa è lontana dalla “locazione fisica” dei propri collaboratori.

E’ per questo che già dai tempi dell’introduzione di GDPR abbiamo cominciato a coinvolgere i nostri Clienti nei paradigmi di continuità operativa aziendale, non solo per i meri processi di produzione, ma anche per quei processi meno visibili, meno rappresentati in termini di forza lavoro impiegata, ma sicuramente altrettanto importanti. Sul nostro blog puoi trovare alcuni esempi di “conversione” dei processi aziendali in modalità cloudificata.

Welcome smartworking!

Non occorre un genio per comprendere che i processi che si nutrono di informazione, necessitano sempre ed ovunque di tutte le informazioni aziendali aggiornate, necessitano di funzionalità di gestione informativa in ogni modalità e attraverso tutti i canali possibili.

Il paradigma dello smartworking o – per dirla all’italiana – del “lavoro agile”, è quindi qui ad aiutarci per superare questo difficile momento. Noi come puntonet servizi srl abbiamo già da tempo abituato i nostri Clienti a ragionare nella logica dei dati sempre ed ovunque e , grazie ai loro suggerimenti, anche ad immaginare, a proporre ed implementare nuove soluzioni efficaci e flessibili.

Lo smartworking, secondo noi

Abbiamo individuato nella piattaforma Nextcloud uno degli componenti di base per lo sviluppo di processi di continuità operativa aziendale, grazie alla sua semplicità d’uso e alla sua assoluta aderenza agli standard di interscambio informativo. Ciò consente di connettere device di qualsiasi tipo e con qualsiasi sistema operativo in pochissimo tempo.

Attraverso Caldav, i calendari sono sempre disponibili e sincronizzati su PC/MAC e mobile. Grazie a Cardav anche le rubriche possono essere sincronizzate tra smartphone, client email e gestionali. Il protocollo WebDAV che permette accesso ai documenti (senza nessuna conversione),  è disponibile su tutte le principali piattaforme sia fisse che mobili.

Attraverso WebRTC le audio-videoconferenze (singole e di gruppo) e la messaggistica sono disponibili su qualsiasi piattaforma, senza installare software specifici, ma solo utilizzando un browser aggiornato.

La webmail multiaccount permette di leggere la mail in IMAP e di salvare ed allegare file direttamente dallo storage di nextcloud.

La multiutenza, le funzionalità multigruppo, il semplice strumento di condivisione cartelle e files permette un agile workflow per implementare processi di collaborazione anche con terze parti. Il concetto di federated cloud permette di collegare tra loro altre istanze nextcloud proprie o di terzi (se trusted).

Con poche App aggiuntive Nextcloud diventa uno strumento efficace di collaborazione, ma di semplice implementazione, anche in condizioni di emergenza quali quelle odierne.

Focus sui dati e sulla loro sicurezza

A differenza di altre piattaforme simili, Nextcloud è on premise e non effettua nessuna operazione di data collection and transformation sui dati immessi. Noi lo offriamo in modalità “a servizio” ma in ogni caso ogni Cliente riceve la propria istanza dedicata, separata da tutte le altre. Possiamo per esigenze specifiche offrirlo su server fisici dedicati ad accesso su rete privata virtuale (VPN) via bastion host condiviso o dedicato.

Si tratta insomma del paradigma “private cloud” che offre, oltre ad una elevata sicurezza dei dati immessi, anche la sostanziale garanzia che questi non verranno lavorati e analizzati a fini di profilazione o di collezionamento. L’accesso al sistema e il trasporto delle informazioni avviene per il tramite del protocollo TLS (cifrato). L’accesso può inoltre essere rafforzato da procedure logiche di tipo MFA (autenticazione a fattore multiplo) e lo stoccaggio a bordo può essere cifrato con una chiave scelta dal Cliente.

Tirando le somme

Il nostro campione, formato da circa una 60ina di aziende effettivamente utilizzatrici dei nostri servizi, ci svela una moltitudine di realtà fatta di persone che usano per quanto possibile tutti gli strumenti che questa tecnologia mette a disposizione. Su tutti, rimane preminente l’utilizzo di tre strumenti: lo storage , il client webmail e il calendario/todolist.

In forte ascesa l’utilizzo dello strumento NextcloudTalk per la audio video conferenza & condivisione schermo, specialmente in gruppo e con utenti non facenti parte della stessa azienda. In questo contesto nextcloud esce sicuramente come vincitore rispetto ad altre applicazioni in quanto l’unico strumento necessario per la videoconferenza è un browser aggiornato. La funzionalità Webinar è inoltre molto interessante per le scuole e per il mondo della didattica online.

 

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