Nextcloud 27.1 (Nextcloud Hub 6): le novità
A pochi mesi dal lancio di Nextcloud Hub 5 arriva già Nextcloud Hub 6, basato questa volta su Nextcloud 27.1.
È una scelta insolita rispetto alle release precedenti: non viene introdotta una nuova major di Nextcloud Server, ma l’evoluzione delle applicazioni è sufficientemente importante da giustificare, secondo Nextcloud, il passaggio da Hub 5 a Hub 6.
Le novità sono numerose: arriva il nuovo Nextcloud Assistant, migliorano Files e Talk, Tables diventa più potente, aumentano le integrazioni tra Mail, Calendar, Deck e gli altri strumenti della piattaforma e viene aperta agli sviluppatori la possibilità di realizzare applicazioni server anche in linguaggi diversi da PHP.
Ma Hub 6 introduce anche un tema curioso: non solo aumentare la produttività, ma cercare di ridurre le distrazioni e il sovraccarico digitale.
Arriva Nextcloud Assistant
La novità più evidente è certamente Nextcloud Assistant: con Hub 5 Nextcloud aveva già introdotto diversi strumenti di intelligenza artificiale eseguibili sulla propria infrastruttura. Hub 6 prova ora a riunirli attraverso un’unica interfaccia, accessibile direttamente dalla barra superiore di Nextcloud.
L’Assistant può essere utilizzato per operazioni come:
- riassumere un testo;
- generare un titolo;
- riscrivere un contenuto;
- modificarne il tono;
- tradurlo;
- generare nuovo testo.
L’integrazione con Nextcloud Text permette, ad esempio, di selezionare alcuni paragrafi e chiedere all’Assistant di riassumerli o riscriverli.
Nextcloud Assistant porta gli strumenti di intelligenza artificiale direttamente nell’ambiente di lavoro.
Interessante anche l’integrazione con Mail: una lunga conversazione via email può essere riassunta automaticamente dall’Assistant, oppure si può utilizzare l’intelligenza artificiale per aiutarsi nella preparazione di un nuovo messaggio.
Nextcloud annuncia inoltre l’arrivo dell’Assistant all’interno di Talk, dove potrà essere interrogato direttamente durante le conversazioni. Al momento del rilascio questa integrazione è però ancora prevista nelle settimane successive.
AI locale, ma non obbligatoriamente
Rimane l’impostazione già vista nelle versioni precedenti: Nextcloud non impone un unico fornitore di intelligenza artificiale.
L’amministratore può scegliere tra servizi esterni e soluzioni eseguite sulla propria infrastruttura. Sono disponibili, ad esempio, modelli locali per generazione del testo, riconoscimento vocale, traduzione e generazione delle immagini, ma rimangono possibili anche integrazioni con servizi esterni.
Questo significa che Nextcloud Assistant può essere configurato in modo che i contenuti elaborati rimangano all’interno dell’infrastruttura dell’organizzazione. Naturalmente questo richiede anche le risorse di calcolo necessarie per eseguire localmente i modelli scelti.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante: l’AI viene trattata come un componente dell’infrastruttura, non necessariamente come un servizio al quale consegnare automaticamente i propri dati.
Meno notifiche e meno interruzioni
L’altro grande tema di Hub 6 è quello che Nextcloud definisce healthy meeting culture.
Il concetto è semplice: gli strumenti collaborativi dovrebbero facilitare il lavoro senza trasformarsi in una sorgente continua di notifiche e interruzioni.
Per questo viene introdotto un sistema di promemoria trasversale.
È possibile chiedere a Nextcloud di ricordarci successivamente:
- un file o una cartella;
- un messaggio di Talk;
- un’email.
Nel caso della posta viene utilizzata la classica funzione “snooze”: il messaggio scompare temporaneamente dalla posta in arrivo e ritorna nel momento stabilito.
È una funzione che ci piace parecchio. Non tutto ciò che arriva deve necessariamente diventare qualcosa da fare adesso.
Talk misura anche quanto parliamo
Nextcloud Talk introduce due piccole funzioni decisamente originali
- Durante una chiamata può essere visualizzato il tempo di parola di ciascun partecipante. L’obiettivo è rendere le persone più consapevoli di quanto spazio occupano durante una riunione e permettere una partecipazione più equilibrata.
- Talk mostra inoltre un avviso quando una riunione raggiunge 60 minuti di durata. L’avviso non impedisce naturalmente di continuare la chiamata ed è semplicemente un promemoria: forse è il momento di chiedersi se la riunione debba davvero andare avanti.
Talk diventa più ordinato
Numerose anche le modifiche più tradizionali.
Le conversazioni possono essere filtrate per visualizzare rapidamente:
- messaggi non letti;
- menzioni non lette.
Viene aggiunto anche il supporto alla formattazione Markdown, permettendo quindi di utilizzare grassetto, corsivo, elenchi, titoli e frammenti di codice all’interno della chat.
Quando molte persone entrano contemporaneamente in una chiamata, Talk evita inoltre di riempire la conversazione con un messaggio per ogni singolo ingresso, raggruppando le notifiche: piccole modifiche, ma decisamente utili quando Talk viene utilizzato ogni giorno.
Diagrammi direttamente nei documenti
Nextcloud Text introduce anche il supporto a Mermaid che permette di creare diagrammi attraverso una semplice sintassi testuale.
Si possono quindi generare:
- flow chart;
- diagrammi;
- rappresentazioni di processi;
- schemi organizzativi.
direttamente all’interno dei documenti basati su Nextcloud Text.
Nextcloud Text permette ora di generare diagrammi attraverso Mermaid.
È particolarmente utile in Collectives, Notes e nella documentazione interna, dove un semplice schema può essere molto più efficace di una lunga descrizione testuale.
Confrontare due versioni dello stesso documento
Il versionamento, già migliorato con le release precedenti, compie un altro passo avanti: Nextcloud Files permette ora di aprire direttamente le precedenti versioni di un documento senza doverle prima scaricare.
Ancora più interessante è la possibilità di visualizzare due versioni affiancate e confrontarle, possiamo quindi verificare rapidamente cosa sia cambiato tra una versione e l’altra.
Rimane inoltre possibile assegnare un nome ad una versione importante, così da identificarla facilmente in futuro. Per chi lavora quotidianamente su documenti condivisi è una funzione decisamente più utile di quanto possa sembrare.
Tables introduce le viste
Continua a crescere rapidamente Nextcloud Tables: la novità principale di Hub 6 è l’introduzione delle Views. Una stessa tabella può essere presentata attraverso viste differenti, utilizzando filtri e autorizzazioni differenti per diversi utenti o gruppi.
L’esempio proposto da Nextcloud rende molto bene l’idea. Immaginiamo una tabella per la gestione delle ferie: il dipendente può vedere esclusivamente:
- le proprie richieste;
- lo stato della richiesta.
Il responsabile vede le richieste dei componenti del proprio gruppo e può approvarle.
L’ufficio del personale dispone invece della visione completa.
I dati rimangono nella stessa tabella, ma ciascuno accede solamente alla vista necessaria al proprio ruolo.
È un passo importante perché Tables comincia ad avvicinarsi sempre di più ad uno strumento con il quale costruire semplici applicazioni aziendali.
Tables entra negli altri documenti
Le viste di Tables possono inoltre essere inserite direttamente all’interno di altre applicazioni attraverso lo Smart Picker.
Una tabella può quindi comparire, ad esempio, all’interno di un documento o di una nota senza dover duplicare le informazioni.
Viene introdotto anche un nuovo tipo di colonna che può contenere collegamenti verso altri elementi disponibili in Nextcloud: file, messaggi, chat, appuntamenti e altre risorse.
È esattamente il tipo di integrazione che rende sempre meno netta la separazione tra le singole applicazioni.
Calendar e Talk sempre più integrati
Continua anche l’integrazione tra Calendar e Talk: quando si crea un evento è possibile generare direttamente la relativa stanza Talk.
Hub 6 migliora questo processo: il nome e la descrizione dell’evento vengono riportati nella stanza e il collegamento alla videoconferenza viene inserito direttamente nella posizione dell’appuntamento.
I partecipanti vengono inoltre aggiunti automaticamente alla conversazione. Nextcloud
In pratica con un’unica operazione abbiamo: evento → partecipanti → videoconferenza → stanza Talk.
Esattamente ciò che ci si aspetta da una piattaforma realmente integrata.
Mail automatizza le piccole cose
Anche Mail riceve alcuni miglioramenti orientati soprattutto alla riduzione delle attività ripetitive: i messaggi riconosciuti come spam possono essere automaticamente spostati nella relativa cartella.
È inoltre possibile definire dopo quanti giorni cancellare automaticamente i messaggi presenti nel cestino.
Mail avvisa infine l’utente quando la quota disponibile si sta esaurendo.
Non sono novità spettacolari, ma sono proprio quelle automazioni che rendono meno necessario occuparsi continuamente della manutenzione della propria casella.
Creare una scheda Deck senza uscire dalla chat
Lo Smart Picker diventa ancora più utile grazie all’integrazione con Deck: durante una conversazione Talk possiamo digitare /, scegliere Deck e creare una nuova scheda senza abbandonare la chat.
Si può anche scegliere direttamente la board e la lista nella quale inserire l’attività.
Lo stesso meccanismo funziona anche in Office, Notes e altre applicazioni.
Un’attività emersa durante una conversazione può quindi diventare immediatamente qualcosa da fare senza essere prima annotata da qualche parte e trasferita successivamente nel sistema di gestione delle attività.
Le applicazioni Nextcloud non devono più essere scritte soltanto in PHP
Hub 6 introduce anche una novità importante per gli sviluppatori. Fino ad oggi le applicazioni server profondamente integrate con Nextcloud erano essenzialmente legate a PHP.
Con il nuovo approccio basato sulle Open Collaboration Services API, diventa possibile sviluppare applicazioni esterne anche utilizzando altri linguaggi. Nextcloud mette a disposizione una libreria Python e applicazioni di esempio, ma l’architettura permette potenzialmente di utilizzare qualsiasi linguaggio capace di comunicare con le API. Nextcloud
Tutte le principali API delle applicazioni core vengono inoltre documentate attraverso OpenAPI, insieme all’applicazione OCS Viewer che permette di esplorarle e provarle direttamente. Nextcloud
La separazione tra applicazioni e core ha anche un altro vantaggio interessante. Un componente che richiede molte risorse — per esempio proprio un motore di intelligenza artificiale — può essere eseguito su un nodo separato dell’infrastruttura e dialogare con Nextcloud attraverso le API.
Migliorano anche i client
Desktop, Android e iOS ricevono a loro volta diversi aggiornamenti. Le applicazioni mobili permettono ora di effettuare semplici modifiche alle immagini, come:
- rotazione;
- ridimensionamento;
- effetti.
I client Nextcloud continuano ad aumentare l’integrazione tra desktop e dispositivi mobili. Per gli storage basati su S3, Nextcloud dichiara inoltre miglioramenti fino a 10 volte per alcune operazioni di caricamento, copia, spostamento e rinomina.
Il client desktop migliora infine il file locking: può riconoscere documenti aperti localmente con Microsoft Office o LibreOffice e bloccarli anche sul server, contribuendo ad evitare conflitti con altri utenti. Nextcloud
Cosa ci piace
Il protagonista evidente di Hub 6 è Nextcloud Assistant e l’aspetto che troviamo più interessante non è tanto avere “anche Nextcloud con l’intelligenza artificiale”, ma l’esatto contrario.
Nextcloud sta cercando di dimostrare che si possono utilizzare queste tecnologie senza rinunciare necessariamente al controllo dell’infrastruttura che le esegue.
Per una realtà aziendale la differenza è importante: chiedere ad un sistema di riassumere una lunga email, tradurre una conversazione o rielaborare un documento significa affidargli informazioni che possono essere estremamente riservate.
La possibilità di utilizzare modelli eseguiti sulla propria infrastruttura rende quindi Nextcloud Assistant particolarmente interessante.
Ma in questa release ci piace ancora di più un’altra cosa: Nextcloud sta cominciando a ragionare seriamente sul contesto.
- Una mail può diventare un’attività.
- Una chat può creare una scheda Deck.
- Un evento del calendario crea una stanza Talk.
- Una tabella può comparire dentro un documento.
- Un file può essere richiamato praticamente ovunque.
- L’Assistant è disponibile trasversalmente alle applicazioni.
Il valore non deriva quindi più soltanto dal numero di funzioni disponibili, ma dal fatto che quelle funzioni iniziano a lavorare insieme. E forse è proprio questo il punto nel quale Nextcloud Hub comincia realmente a differenziarsi da una semplice collezione di servizi cloud separati.
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