Nextcloud 32 (Nextcloud Hub 25 Autumn): le novità

Ott 4, 2025 | Gocce di Cloud

È disponibile Nextcloud 32, la nuova versione della piattaforma collaborativa che inaugura anche una nuova modalità di denominazione delle release.

Dopo Hub 10 non arriva infatti Hub 11. Nextcloud ha deciso di abbandonare la numerazione progressiva e utilizzare d’ora in avanti anno e stagione del rilascio. Nasce così Nextcloud Hub 25 Autumn.

La modifica del nome accompagna una release che punta soprattutto su tre aspetti: maggiore semplicità d’uso, automazione e prestazioni.

L’interfaccia viene rinnovata, Office diventa più intuitivo, Talk introduce thread e trascrizione in tempo reale, Calendar permette di organizzare riunioni attraverso veri e propri sondaggi, Assistant aumenta le proprie capacità agentiche e Flow diventa più potente.

Dai numeri alle stagioni

Il cambio di nome merita una breve spiegazione. Nextcloud Hub era stato introdotto nel 2020 e, da allora, la piattaforma aveva utilizzato una normale numerazione progressiva.

Dopo dieci release, però, Nextcloud ha deciso che nomi come Hub 11, Hub 12 o Hub 13 avrebbero comunicato sempre meno chiaramente il momento nel quale una versione era stata pubblicata.

Da qui la scelta di utilizzare anno + stagione.

Hub 25 Autumn indica quindi semplicemente la release autunnale del 2025. Il numero tecnico del server rimane invece quello tradizionale: Nextcloud 32.

Un’interfaccia più semplice e più moderna

Una delle prime differenze di Hub 25 Autumn è visibile immediatamente.

Nextcloud ha lavorato sull’interfaccia cercando di renderla più leggera e comprensibile, soprattutto per chi entra nella piattaforma per la prima volta. Cambiano icone, pulsanti, campi di inserimento e diversi elementi dell’interfaccia.

I pulsanti acquistano maggiore profondità visiva, mentre le nuove icone outline diventano piene quando l’elemento è attivo. È un intervento apparentemente estetico, ma serve anche a rendere più evidente cosa può essere cliccato, cosa è selezionato e dove ci troviamo.

La nuova interfaccia di Nextcloud Hub 25 Autumn. Arriva anche un nuovo sfondo predefinito e vengono introdotti contenuti di esempio nelle diverse applicazioni per aiutare chi utilizza Nextcloud per la prima volta a comprenderne più velocemente il funzionamento.

Nextcloud Office cambia parecchio

Uno degli interventi più importanti riguarda Nextcloud Office. La suite riceve un’interfaccia più colorata e differenzia maggiormente documenti, fogli di calcolo e presentazioni.

Le barre degli strumenti vengono riorganizzate sulla base delle funzioni utilizzate più frequentemente e arrivano nuove schede dedicate, ad esempio, a formule, presentazioni, layout e transizioni.

Compaiono inoltre schede contestuali che vengono visualizzate solamente quando sono effettivamente necessarie. Se selezioniamo un’immagine, ad esempio, vengono mostrate le funzioni pertinenti all’immagine stessa.

Migliora anche la navigazione nei documenti lunghi. La barra laterale permette di muoversi tra struttura, immagini, segnalibri e commenti e introduce anche una funzione di ricerca.

È inoltre disponibile un piccolo menu contestuale che compare selezionando del testo e rende immediatamente disponibili le principali opzioni di formattazione.

Più modelli pronti all’uso

Hub 25 Autumn aggiunge anche 11 nuovi template per documenti, fogli di calcolo e presentazioni e aggiorna diversi modelli già disponibili.

L’amministratore può inoltre mettere a disposizione template validi per tutta l’organizzazione.

Questo significa, ad esempio, poter distribuire: modelli di presentazione aziendali, lettere, report o fogli di lavoro già impostati secondo lo stile dell’organizzazione.

È una funzione semplice, ma importante quando Nextcloud Office viene utilizzato quotidianamente in azienda.

Cercare un file diventa molto più immediato

Anche Nextcloud Files cambia il modo in cui viene effettuata la ricerca.Quando iniziamo a digitare il nome di un documento all’interno di una cartella, Files filtra immediatamente gli elementi presenti.

Se il documento non si trova lì, possiamo estendere la ricerca attraverso l’opzione Everywhere, sfruttando la ricerca più ampia della piattaforma. Nextcloud

È una modifica apparentemente piccola, ma rende la ricerca molto più naturale.

Prima di effettuare una ricerca globale possiamo semplicemente iniziare a digitare ciò che stiamo cercando.

Anche Photos sfrutta maggiormente i filtri e permette di creare rapidamente album partendo dai risultati di una ricerca.

Talk introduce finalmente i thread

Una delle novità più richieste arriva in Nextcloud Talk. Le conversazioni possono ora utilizzare i thread.

Una risposta può quindi diventare una discussione separata collegata ad uno specifico messaggio, evitando di trasformare le chat molto frequentate in una sequenza difficile da seguire.

È possibile aprire il thread e concentrarsi soltanto sulla conversazione relativa a quel determinato argomento. 

Per chi utilizza Talk come chat aziendale è una modifica importante. Quando molte persone discutono contemporaneamente di argomenti diversi, i thread permettono di mantenere molto meglio il contesto.

Arriva lo stato “Busy”

Talk introduce anche un nuovo stato Busy.

La cosa interessante è che può attivarsi automaticamente quando l’utente si trova in una chiamata oppure durante un appuntamento programmato.

Lo stato personale continua quindi ad integrarsi sempre di più con ciò che sta accadendo nelle altre applicazioni della piattaforma.

Non dobbiamo necessariamente ricordarci di modificare manualmente il nostro stato prima di ogni riunione. Nextcloud conosce già il nostro calendario e le chiamate alle quali stiamo partecipando.

Trascrizione in tempo reale durante le chiamate

Più interessante ancora è la nuova trascrizione AI in tempo reale di Talk.

Durante una riunione possiamo visualizzare sotto forma di testo ciò che stanno dicendo gli altri partecipanti.

Può essere utile per l’accessibilità, in ambienti rumorosi oppure semplicemente quando non possiamo ascoltare l’audio.

La funzione si inserisce nella stessa architettura AI già sviluppata nelle versioni precedenti: il motore utilizzato dipende dalla configurazione scelta dall’amministratore.

Calendar risolve il problema: “Quando ci vediamo?”

Probabilmente una delle funzioni più utili di tutta la release arriva da Nextcloud Calendar.

Quando dobbiamo organizzare una riunione con persone esterne all’organizzazione, possiamo creare una vera e propria proposta di appuntamento. Prima scegliamo alcuni orari compatibili con la disponibilità delle persone interne. Poi aggiungiamo gli invitati esterni.

Questi ricevono una pagina nella quale possono indicare quali date e orari sono compatibili con le proprie disponibilità.

Una volta ricevute le risposte, l’organizzatore può confermare definitivamente l’appuntamento.

È sostanzialmente un piccolo sistema tipo “sondaggio per gli appuntamenti”, integrato direttamente nel calendario. E soprattutto evita di dover utilizzare un ulteriore servizio esterno soltanto per trovare un’ora nella quale tutti siano disponibili.

Mail introduce le Quick Actions

Anche Nextcloud Mail riceve una serie di miglioramenti orientati soprattutto alla velocità di utilizzo. Arrivano le Quick Actions, attraverso le quali è possibile eseguire rapidamente operazioni predefinite su un messaggio.

Possiamo, ad esempio, segnare la mail come letta, spostarla in una cartella oppure inoltrarla ad uno specifico indirizzo. È inoltre possibile creare un filtro direttamente partendo da un messaggio.

Se riceviamo spesso email con un determinato mittente o oggetto, possiamo quindi generare rapidamente una regola senza dover entrare nelle impostazioni e ricostruirla manualmente.

Mail permette inoltre di memorizzare blocchi di testo riutilizzabili e, per chi lo preferisce, disattivare la visualizzazione delle conversazioni per thread. 

Nextcloud Assistant diventa sempre più un agente

Con Hub 10 avevamo visto Nextcloud Assistant iniziare a compiere azioni, oltre a limitarsi a generare risposte.

Hub 25 Autumn prosegue decisamente in questa direzione.

Gli agenti di Nextcloud Assistant possono ora, tra le altre cose, controllare attività del calendario, creare task e schede Deck, consultare progetti OpenProject, leggere email, cercare informazioni sul web, pianificare percorsi e generare documenti.

L’aspetto interessante non è tanto la singola funzione, ma il fatto che l’Assistant abbia progressivamente accesso controllato alle diverse componenti dell’ambiente di lavoro.
Può quindi iniziare a collegare informazioni e operazioni provenienti da Calendar, Deck, Mail, Files e altre applicazioni.

Generare documenti, fogli e presentazioni con una richiesta

L’Assistant può anche creare direttamente documenti, fogli di calcolo, presentazioni e PDF partendo da una richiesta testuale.

Possiamo quindi chiedere, per esempio, di predisporre la struttura di una presentazione oppure di creare un foglio iniziale per organizzare una determinata attività. 

Non significa naturalmente che il risultato debba essere utilizzato senza revisione, ma può eliminare parecchio lavoro preparatorio.

Interessante anche l’evoluzione di Context Chat, che permette di cercare documenti utilizzando il linguaggio naturale.

Invece di ricordare esattamente il nome di un file, possiamo descrivere ciò che stiamo cercando.

Possiamo anche parlare con Assistant

Arriva inoltre l’input vocale.
Possiamo parlare direttamente con Nextcloud Assistant invece di digitare il prompt e, se configurato, ricevere anche la risposta in forma vocale. 
È un piccolo dettaglio che però rende l’Assistant molto più simile ad un vero assistente personale che ad una semplice finestra nella quale inserire istruzioni.

Flow diventa molto più utile

Continua anche l’evoluzione di Nextcloud Flow.

Arrivano nuovi blocchi che permettono di:

  • ottenere utenti appartenenti a un gruppo,
  • reagire all’assegnazione di un tag,
  • creare o spostare file e cartelle,
  • creare eventi Calendar
  • cercare file all’interno della struttura documentale. 

Un esempio rende bene il concetto: possiamo impostare un’automazione che reagisce quando un documento riceve il tag “agenda riunione”.

Flow può quindi:

  • spostare automaticamente il documento nella cartella corretta,
  • condividerlo nella chat del team
  • creare l’appuntamento relativo nel calendario.

Questa è probabilmente la direzione più interessante delle automazioni di Nextcloud.
Non automatizzare genericamente qualcosa, ma far lavorare insieme applicazioni che già condividono lo stesso ambiente.

Anche le approvazioni diventano un processo

Migliora anche l’applicazione Approval.

Nextcloud permette già di creare processi nei quali un file deve essere approvato da una determinata persona.

Hub 25 Autumn introduce la possibilità di revocare un’approvazione e, soprattutto, di delegare l’approvazione ad altre persone o gruppi.

Un documento può quindi attraversare un normale processo interno senza dover gestire tutto attraverso email e messaggi separati.

Whiteboard cresce parecchio

Anche Nextcloud Whiteboard continua a maturare.

Arrivano una griglia per allineare meglio gli oggetti, modalità presentazione, possibilità di seguire il relatore, una libreria di forme riutilizzabili e ricerca testuale all’interno della lavagna. Interessante anche l’integrazione con Assistant.

Possiamo descrivere un diagramma in linguaggio naturale e lasciare che Assistant generi il relativo codice Mermaid, che Whiteboard trasforma poi nella rappresentazione grafica. 

È un utilizzo dell’AI molto più concreto del semplice “genera un’immagine”

Teams 2.0 e account Guest

Nextcloud continua anche a sviluppare Teams come livello organizzativo della piattaforma. Hub 25 Autumn introduce una nuova interfaccia per la gestione dei team e un widget dedicato nella Dashboard. Ma soprattutto rende molto semplice creare un account Guest direttamente dall’interfaccia Teams. 

È particolarmente utile quando un gruppo di lavoro deve collaborare con:

  • clienti,
  • fornitori,
  • consulenti
  • altri soggetti esterni.

Non serve trasformare ogni persona esterna in un normale utente interno dell’organizzazione.

Prestazioni: meno marketing, numeri concreti

Hub 25 Autumn contiene anche parecchio lavoro meno visibile.

Nextcloud sottolinea che soltanto una piccola percentuale del lavoro su questa release riguarda nuove funzioni: gran parte dello sviluppo è dedicato a manutenzione, stabilità e hardening. 

Alcuni risultati dichiarati sono piuttosto significativi: il caricamento chunked può risultare fino a sei volte più veloce e viene esteso anche ai caricamenti attraverso collegamenti pubblici.

Su iOS Nextcloud dichiara upload fino a due volte più veloci e una riduzione dell’instabilità dell’80%.

Il Virtual File System viene ottimizzato sia su macOS sia su Windows; su quest’ultimo il setup può essere circa il 30% più rapido.

A livello generale vengono inoltre ridotte di circa il 15% le query al database.  Sono numeri che, più di molte nuove funzioni, raccontano la maturazione della piattaforma.

Più facile anche amministrare Nextcloud

Un altro tema importante riguarda chi deve gestire il server. Hub 25 Autumn introduce nuovi setup checks che aiutano ad individuare configurazioni non ottimali, ad esempio per Talk, Mail e Assistant.

Arrivano inoltre i configuration presets: l’amministratore può partire da configurazioni predefinite adatte a determinati scenari invece di dover impostare manualmente ogni parametro. Sono stati aggiunti anche numerosi nuovi comandi OCC per storage, condivisioni, calendari, memcache e altre attività amministrative.

È un aspetto importante. Una piattaforma può avere moltissime funzioni, ma se richiede un lavoro sproporzionato per installarla e mantenerla perde buona parte del proprio vantaggio.

Anche per gli sviluppatori cambia parecchio

Continua inoltre la migrazione dell’ecosistema verso Vue 3.

AppAPI introduce il supporto WebSocket, permettendo alle applicazioni di comunicare in tempo reale con il server, e aumentano le API documentate attraverso OpenAPI.

Nextcloud può inoltre essere utilizzato come Identity Provider OIDC per altre applicazioni. 

Arriva anche un’integrazione con Overleaf, pensata soprattutto per chi lavora con documenti LaTeX in ambito scientifico e accademico. 

Sono novità che continuano a rendere Nextcloud non soltanto una piattaforma utilizzabile direttamente, ma anche una base sulla quale costruire integrazioni e servizi aziendali.

Cosa ci piace

Hub 25 Autumn introduce molte novità, ma la cosa che ci sembra più interessante è forse il cambio di priorità. Per anni Nextcloud ha dovuto dimostrare di poter offrire abbastanza funzioni da competere con piattaforme molto più grandi.

Oggi quel problema sembra progressivamente meno importante perchè Files, Talk, Office, Mail, Calendar, Contacts, Deck, Tables, Forms, Whiteboard e Assistant esistono già.

La domanda diventa quindi un’altra: quanto è facile utilizzare tutto questo ogni giorno?

Ed è proprio qui che Hub 25 Autumn concentra buona parte del lavoro.

  • Una ricerca più semplice.
  • Un’interfaccia Office più comprensibile.
  • Thread nelle chat.
  • Un calendario che organizza direttamente i sondaggi per trovare una data.
  • Account guest creati rapidamente.
  • Automazioni che collegano applicazioni differenti.
  • Setup guidati per gli amministratori.
  • Prestazioni migliori.

Non sono necessariamente le caratteristiche più spettacolari da mostrare in una presentazione, ma sono quelle che possono trasformare una piattaforma tecnicamente completa in uno strumento realmente utilizzabile tutti i giorni da persone normali.

E ci piace anche la direzione intrapresa con Assistant.

L’intelligenza artificiale non viene aggiunta soltanto come chatbot.

Viene progressivamente inserita nei processi: cerca documenti, legge informazioni, crea attività, genera file e può agire attraverso le applicazioni.

La differenza fondamentale rimane però la stessa che Nextcloud sostiene da diverse release: l’organizzazione deve poter decidere quale infrastruttura e quale motore utilizzare per elaborare i propri dati.

Con Hub 25 Autumn, insomma, Nextcloud sembra meno interessato ad aggiungere altre caselle alla lista delle funzioni e molto più interessato a rendere l’intero ambiente più semplice, veloce e coerente. Probabilmente è il segnale più evidente della maturità raggiunta dal progetto.

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